Stasera su Rai 3 in prima visione televisiva è andato in onda il film di Marco Bellocchio “Rapito”. Il bellissimo film è stato preceduto e seguito da un monologo di Monsignor Paglia (presidente della Pontificia accademia per la vita), annunciato dalla giornalista Maria Latella come “dibattito”. Ma per favore! Monsignor Paglia ha voluto rassicurare i telespettatori che quanto avvenuto nel 1858 quando Edgardo Mortara, un bambino ebreo di Bologna che fu sottratto alla famiglia d’origine dalla polizia dello Stato Pontificio per essere convertito al cattolicesimo, è una storia di una chiesa che non c’è più. Per fortuna, aggiungerei. Ma perché alla giornalista non è venuto in mente di ricordare al monsignore che Pio IX, il pontefice del rapimento, è stato beatificato da Giovanni Paolo II nel 2000, all’inizio del XXI secolo? E, quindi, dalla chiesa contemporanea?
Forse neanche su Rai 1 avrebbero fatto una cosa del genere. Film da trasmettere nelle scuole nell’ora di religione cattolica, seguito da un dibattito serio, non da monologhi di ecclesiastici con cui la tv di stato, tradizionalmente supina ai poteri politici, economici e religiosi, è sembrata scusarsi per aver trasmesso un film su una vicenda che solo recentemente è riemersa dai fondali della storia.